Capire in anticipo quanto costa il pedaggio è essenziale per chi viaggia spesso o pianifica lunghi tragitti. In Italia, il sistema di pagamento più diffuso è quello “chiuso”, dove il costo dipende dalla distanza percorsa e dalla classe del veicolo.
Come funziona il calcolo
- Chilometraggio totale: includi i km tra caselli, le bretelle e gli svincoli gestiti dalla concessionaria
- Tariffa unitaria (€/km): varia in base alla classe (A, B, 3, 4, 5) e alla conformazione del luogo (pianura o montagna)
- Calcolo pedaggio: chilometri × tariffa unitaria = importo imponibile
- IVA del 22%: aggiunta obbligatoria
- Arrotondamento ai 10 centesimi: per valori sopra i 5 centesimi si arrotonda per eccesso, altrimenti per difetto
- Eccezione: tangenziale di Napoli sistema speciale con arrotondamento ai 5 centesimi
Tabelle di riferimento
- Autostrade per l’Italia (classe A):
- Pianura: ~0,075 €/km (100 km ≈ 8 €)
- Montagna: ~0,089 €/km
- Per altri gestori la tariffa varia (A22, SATAP, SALT ecc.) fino a ~0,105 €/km
- Autostrade.it: seleziona i caselli di ingresso/uscita per ottenere il pedaggio preciso
- App e siti alternativi: ViaMichelin, InfoViaggiando, TollGuru permettono stime integrate di pedaggio e consumi
Novità tariffarie 2025
A metà 2025 è stata lanciata una riforma dell’ART che introduce un sistema a tre componenti:
- quota gestione/manutenzione
- quota costruzione/investimenti
- oneri statali integrativi proporzionali a ricavi e traffico
Il nuovo sistema mira a rendere le tariffe più trasparenti e modulabili. La transizione è prevista fino a fine 2026
Esempio di calcolo
Per una Classe A su tratto piano di 100 km:
| Base | Costo |
| 100 × 0,075 € | = 7,50 € |
| + IVA 22% | = 9,15 € |
| Arrotondato | = 9,20 € |
Calcolare con precisione il pedaggio autostradale è oggi essenziale per evitare spese impreviste e pianificare al meglio viaggi sia quotidiani che lunghi. ✔️ I pedaggi 2025 restano invariati rispetto all’anno precedente, fatta eccezione per alcuni aggiustamenti tariffari approvati a inizio anno, con un aumento medio dell’1,8% su tratte gestite da Autostrade per l’Italia.
Il metodo di calcolo è invariato: si moltiplica la tariffa unitaria (€/km) per i chilometri percorsi, incluso svincoli e bretelle, si aggiunge il 22% di IVA e si applica l’arrotondamento ai 10 centesimi. Per i veicoli standard (classe A) il prezzo medio oscilla tra 0,07 e 0,09 €/km, mentre per le auto più alte o mezzi pesanti la tariffa sale fino a 0,15–0,20 €/km in tratti di montagna.
Chi viaggia frequentemente dovrebbe utilizzare strumenti affidabili come il portale Autostrade per l’Italia, app come ViaMichelin, TollGuru o InfoViaggiando per stimare in anticipo i costi pedaggio.
Da luglio 2025 sarà progressivamente introdotto un nuovo sistema tariffario proposto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), che prevede tre componenti: gestione, costruzione e oneri integrativi statali. Le nuove tariffe saranno applicate in via transitoria fino a dicembre 2026.
Evitare sorprese significa anche pianificare in base a queste novità normative.
Per chi viaggia spesso, conoscere in anticipo pedaggi e carburante non è solo comodo: è una scelta intelligente per risparmiare tempo e denaro, trasformando ogni tragitto in un’esperienza più efficiente.









