Pagare il bollo auto online è semplice, ma bisogna prestare sempre più attenzione ai siti falsi. ACI ha infatti segnalato nuove campagne di phishing che riproducono logo, grafica e persino un falso “Sportello Digitale” per convincere gli automobilisti a inserire dati personali, targa e informazioni di pagamento. Prima di versare qualsiasi somma è quindi fondamentale verificare di essere su un canale ufficiale.
Bollo auto e phishing: come funziona la truffa
Le campagne individuate negli ultimi mesi utilizzano pagine molto simili a quelle istituzionali.
In un caso segnalato dal CERT-AGID, il falso portale comunicava una presunta morosità del bollo e chiedeva inizialmente codice fiscale e targa. Successivamente raccoglieva nome, indirizzo, telefono e infine i dati completi della carta, compreso il CVV.
Un’altra campagna segnalata a fine ottobre imita invece lo Sportello Digitale ACI e invita a regolarizzare presunte sanzioni.
La regola è semplice: una grafica convincente e il logo ACI non bastano a dimostrare che un sito sia autentico.
Dove pagare il bollo auto in sicurezza
Il bollo può essere pagato online attraverso Bollonet ACI, il servizio ufficiale dedicato alla tassa automobilistica.
L’accesso avviene tramite identità digitale, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS, mentre il pagamento viene completato attraverso la piattaforma pagoPA scegliendo un Prestatore di Servizi di Pagamento abilitato.
Sono disponibili anche altri canali autorizzati, tra cui:
- Delegazioni ACI;
- Poste Italiane;
- banche e home banking abilitati;
- punti Mooney;
- punti Lottomatica;
- agenzie di pratiche automobilistiche autorizzate;
- altri operatori aderenti a pagoPA.
Le modalità possono variare in base alla Regione di residenza.
Come riconoscere un falso sito per il bollo
Ci sono alcuni segnali che devono far scattare immediatamente l’allarme:
- email o SMS che chiedono un pagamento urgente;
- link ricevuti senza aver richiesto alcun servizio;
- richiesta immediata di dati della carta;
- indirizzi web simili, ma non identici, a quelli ufficiali;
- richieste di password o credenziali bancarie;
- minacce di sanzioni o blocchi immediati per spingere al pagamento.
pagoPA ricorda inoltre che non invia direttamente email con richieste urgenti di pagamento. In caso di dubbio è preferibile raggiungere autonomamente il sito dell’ente, senza utilizzare il link contenuto nel messaggio ricevuto.
SPID e CIE sono un importante campanello di sicurezza
ACI ha ribadito che il servizio ufficiale per calcolo e pagamento del bollo utilizza i sistemi di autenticazione della Pubblica Amministrazione.
Un sito che si presenta come ACI, propone una presunta morosità e chiede subito numero di carta e CVV senza autenticazione deve quindi essere considerato con particolare sospetto.
Pagare il bollo online: prima controllare, poi pagare
Pagare il bollo auto online rimane una soluzione comoda e veloce, ma l’aumento delle campagne di phishing rende indispensabile qualche controllo in più.
Il consiglio è evitare i link ricevuti tramite SMS o email, accedere direttamente ai portali istituzionali e verificare sempre la richiesta prima di inserire dati personali o bancari.
Pochi secondi di attenzione possono evitare non soltanto un pagamento non dovuto, ma anche il furto di informazioni personali e dati della carta.









