Una nuova proposta in discussione presso la giunta comunale di Milano mira a estendere il pagamento per l’accesso nelle zone Area B e Area C, in modo simile al sistema “congestion charge” di Londra. Sotto la lente: anche i veicoli elettrici, finora esentati, potrebbero dover versare un pedaggio giornaliero per circolare nel centro urbano. Questa misura, se approvata, entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2026.
- Si tratterebbe di un pedaggio giornaliero per l’accesso, basato sull’esperienza londinese: circa 15 sterline al giorno per tutti i veicoli, ivi inclusi gli elettrici.
- L’intento dichiarato è quello di limitare il traffico urbano, ridurre l’inquinamento e generare risorse da destinare alla mobilità sostenibile, similmente al progetto Area C, attivo dal 2012 con già 5 € a ingresso.
- Ad oggi, l’accesso a pagamento colpisce soprattutto veicoli più inquinanti, mentre elettrici, ibridi e residenti possono avere agevolazioni o esenzioni. L’introduzione di un pedaggio universale rappresenterebbe una svolta significativa.
| Aspetto | Impatto Occupazionale e Ambientale |
| Equità | Tutti i veicoli gravati allo stesso modo, inclusi elettrici |
| Mobilità sostenibile | Potenziale riduzione del traffico e delle emissioni |
| Ricavo economico | Fondi da destinare a trasporto pubblico e infrastrutture |
| Critiche e opposizioni | Istituzione di un nuovo costo, soprattutto per pendolari |
In aggiunta, l’attuale sistema prevede 50 ingressi gratuiti per i residenti, poi tariffa agevolata; un modello che potrebbe essere rivisto per allinearlo al nuovo sistema.
La proposta di introdurre un pedaggio urbano per tutte le auto, anche elettriche, testimonia il desiderio della città di Milano di innovare nella gestione della mobilità.
L’obiettivo è chiaro: disincentivare l’uso del veicolo privato, tutelare la qualità dell’aria e creare finanziamenti per il tram, la metro e infrastrutture sostenibili. Tuttavia, per essere efficace e accettata, la misura dovrà essere accompagnata da incentivi tangibili e un piano di comunicazione trasparente.
Per gli automobilisti, è fondamentale monitorare l’evoluzione delle deliberazioni comunali e prepararsi a un modello di mobilità sempre più urbano, digitale e dinamico.










