Il Governo ha ufficialmente varato il piano di incentivi per auto elettriche 2025, confermando l’avvio di contributi significativi pensati per spingere la mobilità sostenibile.
Vediamo chi può beneficiarne, quanto vale e come accedervi.
- Persone fisiche con ISEE fino a 40.000 €.
- ISEE fino a 30.000 € → 11.000 € di incentivo
- ISEE tra 30.000 € e 40.000 € → 9.000 €
L’acquirente deve essere proprietario di un veicolo da rottamare (termico fino a Euro 5) da almeno 6 mesi. Il bonus è valido per una sola auto per nucleo familiare e può essere ceduto a un familiare maggiorenne nello stesso ISEE.
- Microimprese (fino a 10 dipendenti, fatturato ≤ 2 milioni €): contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, con massimo 20.000 € per veicolo (categorie N1 e N2, furgoni elettrici), previa rottamazione.
- Destinatari devono risiedere o avere sede legale in aree urbane funzionali (città >50.000 abitanti + zone limitrofe pendolari). Attualmente individuate 83 aree con circa 32,9 milioni di abitanti.
Importi e modalità operativa
- Totale fondi stanziati: 597,32 milioni di euro, con l’obiettivo di acquistare almeno 39.000 veicoli elettrici entro 30 giugno 2026.
- Il contributo viene applicato in sconto diretto in concessionaria, tramite una piattaforma informatica gestita da Sogei. I venditori dovranno confermare la pratica entro 30 giorni.
- Il veicolo elettrico acquistato deve appartenere alla categoria M1 (auto fino a 8 posti) con prezzo di listino ≤ 35.000 € (esclusi optional, IVA esclusa); tetto massimo IVA inclusa senza optional: 42.700 €.
Perché questa iniziativa è strategica
- Incentivi più selettivi: ora rivolti solo all’elettrico (il precedente sistema era più generale).
- Spinta concreta alla mobilità sostenibile, agevolata da rottamazioni di vecchi veicoli.
- Struttura finanziaria robusta e definita nel tempo (fino a metà 2026).
- Gestione “fluida” grazie all’integrazione con i concessionari tramite sistema digitale.
Gli incentivi auto elettriche 2025 rappresentano una roadmap chiara verso una mobilità sostenibile, sostenuta da contributi consistenti (fino a 11.000 €), condizioni chiare e gestione digitale avanzata. La combinazione di rottamazione, ISEE e localizzazione in aree funzionali garantisce equità e mirate ricadute ambientali positive.
Per chi è interessato all’elettrico, è il momento giusto per informarsi e prepararsi: i fondi sono limitati e potrebbero esaurirsi prima della scadenza.








