Il colore di un’auto non è mai una scelta casuale. Nel 2025, più che mai, le preferenze cromatiche raccontano l’evoluzione del mercato automobilistico globale, tra esigenze pratiche, valore residuo, sostenibilità e desiderio di esprimere la propria identità. I dati più recenti confermano una forte continuità con il passato, ma lasciano intravedere anche segnali di cambiamento destinati a consolidarsi nel 2026.
Secondo il Global Automotive Color Popularity Report 2025, realizzato da Axalta, i colori neutri restano saldamente al comando, ma nuove tonalità iniziano a guadagnare terreno, soprattutto nei mercati più maturi e nel segmento delle auto elettrificate.
I colori più scelti nel mondo nel 2025
Bianco: il grande classico
Il bianco si conferma il colore più diffuso a livello globale, scelto per circa un’auto nuova su tre. È apprezzato per la sua eleganza senza tempo, per la capacità di riflettere la luce (vantaggio non trascurabile nei climi caldi) e per l’ottimo valore di rivendita.
Nero e grigio: eleganza e razionalità
Subito dopo il bianco troviamo nero e grigio, due tonalità che continuano a dominare soprattutto in Europa. Il nero è associato a un’immagine premium e istituzionale, mentre il grigio rappresenta la sintesi perfetta tra sobrietà, modernità e praticità. Insieme, queste tre tinte coprono oltre due terzi delle immatricolazioni mondiali.
Questa preferenza riflette una scelta razionale: colori che invecchiano bene, sono facilmente rivendibili e risultano coerenti con flotte aziendali, noleggio a lungo termine e utilizzo professionale.
Il ritorno dei colori “naturali”: il verde cresce
Accanto al dominio dei neutri, il 2025 segna una crescita significativa del verde, in diverse sfumature. Dai verdi profondi ispirati alla natura fino a tonalità più sofisticate e metalliche, questa scelta cromatica sta uscendo dalla nicchia.
Il motivo è duplice: da un lato il verde è sempre più associato a sostenibilità, tecnologia e mobilità elettrica, dall’altro rappresenta un modo discreto ma riconoscibile per distinguersi senza risultare eccessivi. Non a caso, anche BASF nei suoi report cromatici segnala un aumento dell’interesse per colori organici e caldi, pensati per accompagnare il design delle nuove piattaforme elettriche.
Le differenze regionali contano ancora
Le preferenze cromatiche non sono uguali ovunque:
- Europa: domina il grigio, seguito da nero e bianco, con un gusto complessivamente sobrio e razionale.
- Nord America: maggiore varietà, con il bianco in testa ma una buona presenza di blu e rosso.
- Asia: forte concentrazione sui colori chiari, simbolo di modernità e status.
Clima, cultura e tipologia di utilizzo dell’auto continuano quindi a influenzare in modo significativo la scelta del colore.
Il colore come valore economico (non solo estetico)
Nel mercato attuale, il colore di un’auto incide anche su aspetti molto concreti:
- valore residuo
- facilità di rivendita
- attrattività nel noleggio e nelle flotte
Per questo i colori neutri restano una scelta “sicura”, mentre quelli più particolari vengono spesso proposti come optional o su allestimenti specifici, mantenendo un equilibrio tra personalizzazione e tutela del valore nel tempo.
Lo sguardo al 2026: tra continuità cromatica e nuove identità
Guardando al 2026, il mercato dell’auto sembra avviarsi verso una fase di evoluzione misurata, più che di rottura. I colori neutri bianco, grigio e nero continueranno a rappresentare una scelta solida per chi privilegia valore residuo, sobrietà e versatilità. Allo stesso tempo, però, si rafforzerà la domanda di colori più identitari, capaci di raccontare una nuova sensibilità verso sostenibilità, tecnologia e stile personale.
Il crescente peso delle auto elettriche e ibride, insieme a un design sempre più orientato all’efficienza e all’esperienza d’uso, spingerà costruttori e clienti verso palette più calde e naturali: verdi evoluti, beige sofisticati, grigi con riflessi organici e nuove tonalità ispirate al mondo digitale. Nel 2026 il colore non sarà più solo un dettaglio estetico, ma un vero codice narrativo, capace di esprimere valori, scelte consapevoli e una visione moderna della mobilità.
Conclusione
Il 2025 conferma che il colore dell’auto è un indicatore preciso dei cambiamenti in atto nel settore automotive. La razionalità continua a guidare molte scelte, ma cresce il desiderio di personalizzazione e di coerenza con i nuovi paradigmi della mobilità. Il 2026 si prospetta come l’anno in cui estetica, sostenibilità e identità personale troveranno un equilibrio sempre più maturo, trasformando il colore dell’auto in una vera estensione del modo di vivere e interpretare l’auto.









