Nel 2026 il tema delle multe per uso del cellulare alla guida è diventato ancora più centrale, sia per l’inasprimento delle sanzioni sia per le difficoltà legate alla contestazione dei verbali. Negli ultimi mesi, infatti, si è diffusa una convinzione: per opporsi alla multa servirebbe sempre una querela. Ma è davvero così?
La risposta è più complessa di quanto sembri.
Cellulare alla guida: cosa prevede la legge nel 2026
Il Codice della Strada vieta l’uso del telefono durante la guida, salvo vivavoce o dispositivi che non richiedano l’uso delle mani.
Nel 2026 le sanzioni sono particolarmente severe:
- multa fino a 1.000 euro alla prima infrazione
- sospensione della patente fino a 2 mesi
- sanzioni più alte in caso di recidiva
Il motivo è chiaro: l’uso dello smartphone è tra le principali cause di distrazione alla guida.
Il nodo della contestazione: perché è così difficile
Il punto cruciale riguarda il valore del verbale redatto dagli agenti.
Quando un’infrazione viene accertata direttamente da un agente, il verbale ha valore di atto pubblico e gode della cosiddetta “fede privilegiata”.
Questo significa che:
- ciò che l’agente dichiara di aver visto è considerato vero
- non basta dire “non è vero” per contestare la multa
Secondo la giurisprudenza, per mettere in discussione questi fatti serve uno strumento specifico: la querela di falso
Querela di falso: cosa significa davvero
La querela di falso non è una semplice opposizione. È un vero procedimento giudiziario con cui si contesta la veridicità di un atto pubblico.
Nel concreto significa:
- avviare una causa
- dimostrare che il verbale contiene una falsità
- sostenere costi legali e tempi lunghi
E soprattutto:
l’onere della prova è a carico dell’automobilista
Per questo motivo, si tratta di una strada complessa e raramente utilizzata.
Quindi non si può fare ricorso?
Attenzione: qui nasce l’equivoco più diffuso.
Non è vero che serve sempre una querela di falso per contestare una multa.
La querela è necessaria solo quando si vuole contestare:
- ciò che l’agente dichiara di aver visto direttamente
Ma è comunque possibile fare ricorso (Prefetto o Giudice di Pace) quando si contestano:
- errori formali nel verbale
- vizi procedurali
- mancanza di prove sufficienti
In sintesi:
- contestare il fatto = molto difficile
- contestare la procedura = possibile
Il principio chiave: la “fede privilegiata”
Il sistema si basa su un principio preciso:
il verbale degli agenti fa piena prova fino a querela di falso
Questo vale non solo per il cellulare, ma per tutte le infrazioni accertate “a vista”, come:
- mancato uso delle cinture
- semaforo rosso
- precedenze
Per gli automobilisti, significa che la parola dell’agente ha un peso determinante.
Cosa fare in caso di multa
Se ricevi una multa per cellulare alla guida nel 2026, hai tre possibilità:
1️⃣ Pagare entro 5 giorni con sconto
2️⃣ Fare ricorso per vizi formali
3️⃣ Valutare la querela di falso (solo in casi estremi)
Nella maggior parte dei casi, la scelta più efficace dipende dalla presenza di errori nel verbale o nella procedura.
Nel 2026 contestare una multa per uso del cellulare alla guida è possibile, ma non sempre semplice.
Il vero punto è questo:
1. il sistema tutela fortemente l’attendibilità dei verbali
2. ma lascia comunque spazio al ricorso in presenza di errori
Per questo, prima di contestare una multa, è fondamentale valutare bene la situazione e capire su quale aspetto basare la propria difesa.