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Pressione pneumatici: ogni quanto controllarla e perché è importante

Checking tire pressure with pressure gauge

La pressione pneumatici dovrebbe essere controllata almeno una volta al mese e sempre prima di affrontare un lungo viaggio. È una delle operazioni di manutenzione più semplici dell’auto, ma anche una delle più sottovalutate: viaggiare con gomme troppo sgonfie o eccessivamente gonfie può infatti compromettere aderenza e frenata, accelerare l’usura del battistrada e aumentare i consumi. E attenzione alla spia TPMS: aspettare che si accenda non è il metodo migliore per sapere quando è arrivato il momento di controllare le gomme.

Pressione pneumatici: ogni quanto bisogna controllarla?

La risposta è semplice: almeno una volta al mese.

Il controllo dovrebbe inoltre essere effettuato:

  • prima di un lungo viaggio;
  • prima di partire per le vacanze;
  • quando l’auto viaggia a pieno carico;
  • in occasione di importanti variazioni della temperatura esterna;
  • quando si nota un comportamento anomalo della vettura;
  • se uno pneumatico sembra perdere pressione più rapidamente degli altri.

Anche una gomma perfettamente integra perde naturalmente una piccola quantità d’aria nel corso del tempo. Michelin indica una perdita nell’ordine di circa 0,1 bar al mese, motivo per cui aspettare che lo pneumatico appaia visibilmente sgonfio non è una buona strategia.

Perché la pressione corretta è così importante?

Gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra automobile e asfalto. Una pressione non corretta modifica quindi il modo in cui la gomma appoggia sulla strada.

Quando uno pneumatico è troppo sgonfio aumenta la deformazione della carcassa e cresce la resistenza al rotolamento.

Le conseguenze possono riguardare:

  • maggiore consumo di carburante;
  • usura accelerata delle gomme;
  • aumento della temperatura dello pneumatico;
  • peggioramento della precisione di guida;
  • minore stabilità;
  • aumento del rischio di danneggiamento della gomma.

Secondo Michelin, uno pneumatico gonfiato il 20% in meno rispetto al valore raccomandato può vedere ridotta del 20% la propria durata potenziale.

Una gomma progettata per percorrere 40.000 km potrebbe quindi perdere, in determinate condizioni, circa 8.000 km di vita utile.

Pneumatici troppo gonfi: non è meglio

Pensare che qualche decimo di bar in più sia sempre innocuo è un errore.

Una pressione eccessiva può ridurre la superficie di contatto dello pneumatico con l’asfalto e provocare un’usura maggiore nella zona centrale del battistrada.

Il risultato può essere un peggioramento del comportamento della vettura, soprattutto sul bagnato.

La regola da seguire è quindi semplice: né più né meno, ma la pressione indicata dal costruttore dell’auto.

Qual è la pressione corretta dei pneumatici?

Non esiste una pressione universale valida per tutte le automobili.

Il valore corretto viene stabilito dal costruttore in funzione di diversi parametri, tra cui peso della vettura, dimensioni degli pneumatici e carico trasportato.

Generalmente l’indicazione può essere trovata:

  • sul montante della portiera del conducente;
  • all’interno della portiera;
  • nello sportellino del carburante;
  • nel manuale di uso e manutenzione.

Alcune automobili prevedono valori differenti tra asse anteriore e posteriore.

Possono inoltre essere indicate due configurazioni: una per il normale utilizzo dell’auto e una per quando si viaggia a pieno carico con passeggeri e bagagli.

Non utilizzare il valore scritto sul fianco della gomma

È uno degli errori più comuni.

Il valore riportato sul fianco dello pneumatico non rappresenta necessariamente la pressione consigliata per quella specifica automobile.

Per conoscere il valore corretto bisogna fare riferimento alle indicazioni del costruttore del veicolo.

Gonfiare gli pneumatici prendendo come riferimento un valore massimo riportato sulla gomma può quindi portare a una pressione non adeguata alle caratteristiche della vettura.

La pressione va controllata a gomme fredde

Per ottenere una misurazione attendibile bisogna controllare la pressione pneumatici a freddo.

Durante la marcia le gomme si scaldano e la temperatura fa aumentare la pressione dell’aria al loro interno. Effettuando la misurazione immediatamente dopo un lungo tragitto si rischia quindi di ottenere un valore superiore a quello effettivo a freddo.

Idealmente l’automobile dovrebbe essere rimasta ferma per alcune ore.

In alternativa, Michelin considera freddo uno pneumatico quando l’auto ha percorso meno di circa 2-3 km a velocità ridotta.

È importante anche ricordare una regola: non bisogna sgonfiare uno pneumatico caldo semplicemente perché il manometro mostra una pressione superiore al valore indicato dal costruttore.

Come controllare la pressione delle gomme

L’operazione richiede pochi minuti e può essere effettuata con un manometro o con un piccolo compressore dotato di indicatore della pressione.

La procedura è semplice.

Prima bisogna individuare il valore consigliato dal costruttore.

Successivamente:

  1. svitare il tappo della valvola;
  2. collegare correttamente il manometro;
  3. leggere il valore;
  4. confrontarlo con quello previsto per l’auto;
  5. aggiungere aria se la pressione è insufficiente;
  6. farne uscire se è eccessiva;
  7. controllare nuovamente il valore;
  8. riposizionare il tappo della valvola.

L’operazione deve essere ripetuta su tutte e quattro le ruote.

Non dimenticare la ruota di scorta

C’è una quinta gomma che molti automobilisti controllano soltanto quando ormai è troppo tardi: la ruota di scorta.

Se l’auto ne è dotata, anche questa deve essere controllata periodicamente.

Una ruota di scorta rimasta inutilizzata per anni potrebbe infatti aver perso pressione e risultare inutilizzabile proprio nel momento in cui serve.

Particolarmente importante è verificare il valore previsto per gli eventuali ruotini di scorta, che può essere molto diverso rispetto a quello delle gomme normalmente montate sull’auto.

Pressione pneumatici e temperatura: cosa succede con il freddo?

La temperatura esterna influenza direttamente la pressione dell’aria presente negli pneumatici.

Quando arriva il freddo, la pressione tende a diminuire; quando la temperatura aumenta, tende invece a salire.

Ecco perché con l’arrivo dell’autunno o durante improvvisi cali delle temperature può capitare di vedere accendersi la spia della pressione anche senza una vera foratura.

Questo non significa che l’avviso possa essere ignorato: la pressione deve comunque essere verificata.

I cambi di stagione rappresentano quindi uno dei momenti migliori per effettuare un controllo aggiuntivo.

Cos’è il TPMS e come funziona

Le automobili moderne sono dotate del TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), il sistema che monitora la pressione degli pneumatici e avverte il conducente in caso di anomalie.

Esistono principalmente due tipologie.

TPMS diretto

Utilizza sensori installati nelle ruote che rilevano direttamente la pressione e trasmettono l’informazione alla centralina dell’automobile.

Su alcuni modelli il conducente può visualizzare sul display anche il valore relativo a ogni singola gomma.

TPMS indiretto

Non misura direttamente i bar, ma utilizza informazioni provenienti dai sensori ABS per individuare differenze nella velocità di rotazione delle ruote.

Quando uno pneumatico perde pressione, il suo diametro effettivo cambia e il sistema può rilevare l’anomalia.

La spia TPMS non sostituisce il controllo manuale

Avere il TPMS non significa poter dimenticare il manometro.

Il sistema rappresenta un’importante rete di sicurezza, ma può intervenire quando la perdita di pressione è già significativa.

Michelin indica che l’avviso può attivarsi quando lo pneumatico ha perso circa il 20% della pressione, equivalente mediamente a circa 0,4 bar.

Per questo motivo il controllo mensile rimane consigliato anche sulle automobili dotate dei più moderni sistemi elettronici.

Cosa fare quando si accende la spia della pressione

Se compare la spia TPMS sul quadro strumenti, non bisogna ignorarla.

La prima cosa da fare è controllare visivamente gli pneumatici e, appena possibile, misurarne la pressione.

Se uno pneumatico presenta un valore inferiore agli altri, potrebbe esserci:

  • una piccola foratura;
  • un chiodo nel battistrada;
  • una valvola difettosa;
  • una perdita tra pneumatico e cerchio;
  • un problema al cerchio.

Se la pressione continua a diminuire dopo il gonfiaggio, è consigliabile rivolgersi a un gommista.

Pressione bassa e consumo di carburante

Una pressione insufficiente aumenta la resistenza al rotolamento.

In termini semplici, il motore deve utilizzare più energia per far avanzare l’automobile e questo può tradursi in maggiori consumi di carburante.

La pressione corretta non è quindi soltanto una questione di sicurezza.

Mantenere le gomme correttamente gonfiate contribuisce anche a ridurre i costi di utilizzo dell’auto e ad allungare la vita degli pneumatici.

Come capire se uno pneumatico perde pressione

Una piccola perdita nel corso del tempo è normale.

Bisogna invece prestare attenzione quando una singola gomma perde pressione molto più velocemente delle altre.

Tra le cause più frequenti possono esserci:

  • chiodi o piccoli oggetti penetrati nel battistrada;
  • valvole deteriorate;
  • danneggiamenti del cerchio;
  • problemi di tenuta tra cerchio e pneumatico;
  • urti contro buche o marciapiedi.

In questi casi limitarsi a gonfiare periodicamente la gomma non risolve il problema: è necessario individuare l’origine della perdita.

Prima di un lungo viaggio il controllo è ancora più importante

Vacanze, weekend e lunghi trasferimenti sono situazioni nelle quali l’auto viene spesso utilizzata con più persone e un bagagliaio completamente carico.

Prima di partire è quindi opportuno verificare sul manuale dell’automobile se il costruttore prescrive una pressione specifica per la guida a pieno carico.

Oltre alla pressione è una buona occasione per verificare:

  • profondità del battistrada;
  • presenza di tagli;
  • eventuali rigonfiamenti;
  • usura irregolare;
  • condizioni generali delle gomme.

Pochi minuti di controllo possono prevenire problemi molto più seri durante il viaggio.

Pressione pneumatici: un controllo semplice che può fare la differenza

Controllare la pressione pneumatici almeno una volta al mese è una delle operazioni più semplici per mantenere l’auto efficiente e sicura.

Non bisogna aspettare che una gomma appaia visibilmente sgonfia e neppure affidarsi esclusivamente alla spia TPMS. Il controllo deve essere effettuato preferibilmente a freddo, utilizzando come riferimento esclusivamente i valori indicati dal costruttore dell’automobile.

Una pressione corretta significa migliore aderenza, usura più uniforme degli pneumatici e minori consumi. Un controllo che richiede pochi minuti, ma che può incidere concretamente sulla sicurezza di ogni viaggio.

Pressione pneumatici: ogni quanto controllarla e perché è importante was last modified: settembre 8th, 2026 by